Giochi iniziati, ma mai finiti: Ryse Son Of Rome

Vi è mai capitato di iniziare un titolo senza mai finirlo? Non perché sia troppo difficile o per mancanza di tempo da dedicarli. Ma perché un gioco che pensavi ti potesse intrattenere per qualche ora, si riveli una noia mortale sotto ogni punto di vista, e dopo qualche secondo di gameplay ti faccia venire voglia di giocare a tutt’altro.

Personalmente a me è capitato più di una volta, ed è il caso di Ryse Son Of Rome. Titolo sviluppato da Crytek e distribuito da Microsoft, uscito per Xbox One il 22 Novembre 2013 come esclusiva “E ci credo che abbia perso questa generazione sé aveva tali titoli come Line Up di lancio”.

Il titolo si dalle prime battute di gioco mostri un gameplay monotono, piatto “aggiungente anche voi qualche sinonimo di piatto, se concordate con la mie affermazioni” dove un Combat System frenetico e cruento la dovevano fare da padrone, invece viene tutto spezzato da un utilizzo eccessivo delle esecuzioni, che vanno a rompere il ritmo di gioco. Non diamo il merito solo all’esecuzioni, perché anche un Combat System mediocre poco stratificato composto solamente da quattro semplici azioni:

  • Parata
  • Schivata
  • Rottura della guardia
  • Fendente con spada

Unito con una trama che non coinvolge e convince pienamente essendo troppo lineare, e un IA nemica da far ridere i polli con una ripetitività dei nemici assurda. Unisci tutti questi elementi e improvvisamente ti ritroverai un gioco cosi noioso da non riuscire a superare il terzo capitolo, e parlo per esperienza diretta. Mi sono detto Francesco devi finirlo per poterlo recensire, se sei riuscito a finire di guardare Lanterna Verde puoi finire anche questo. Ragazzi la verità è che sono un debole, e non sono riuscito nell’impresa dispiace.

Concludendo con il dire che il titolo Crytek merita tutta la nostra noia e indifferenza che possiamo dargli, anche s’è brutto da dire ma la verità prima di tutto.

Livello di Noia 9