Recensione: Sinner Sacrifice For Redemption

SINNER: Sacrifice for Redemption è un piccolo Action RPG sviluppato dalla Dark Star Game Studios in collaborazione con Another Indie. Il titolo, arrivato sulle nostre console il 18 ottobre 2018, fonde le componenti classiche degli RPG con elementi moderni e promette di intrattenerci con Boss Fight impegnative fino ad un massimo di quindici ore.

Trama & Ambientazione

Sinner è ambientato in un mondo in stile gothic-fantasy, pervaso da una leggera sfumatura horror. In un regno caduto in rovina, dominato e corrotto dal peccato, un piccolo soldato si erge contro il male per cercare di riportare la pace in quelle terre fredde e desolate. Il compito del nostro piccolo eroe è quello di estirpare il male che si manifesta sotto forma di ogni genere di orribili creature, ognuna delle quali incarna uno specifico peccato. La storia può essere accostata al filone narrativo dei racconti per bambini, anche se in questo caso l’eroe si ritrova in un mondo ben più tetro e oscuro di quello delle favole.

Gameplay & Combat System

Il combat system è molto basilare ed il nostro eroe può fare affidamento solamente su due tipologie di ami: spadone oppure spada e scudo. Una volta completato il gioco si ottiene una terza arma, che risulterà parecchio utile per affrontare la nuova modalità che si è appena sbloccata, la Modalità Incubo. Le armi presentano due tipologie di attacchi, quello leggero e quello pesante. È inoltre possibile effettuare parry, anche se la finestra temporale per eseguirli è fin troppo generosa.

Prima di ogni boss fight saremo costretti ad effettuare un sacrificio, ossia subire un handicap tra i seguenti:

  • Riduzione del numero di oggetti utilizzabili
  • Riduzione della salute
  • Riduzione dell’attacco
  • Riduzione della difesa

Questa meccanica è molto interessante, soprattutto poiché questi malus sono accumulabili tra un boss e l’altro. Il gameplay diventa molto più profondo e porta il giocatore a dover valutare attentamente in che ordine e con quali handicap affrontare le diverse boss fight. Sconfiggendo un boss si ottiene un incremento della salute, che successivamente può essere sacrificato per eliminare uno dei malus accumulati durante la partita. Tutto questo contribuisce ad aumentare il livello di sfida nelle fasi più avanzate di gioco.

Le boss fight sono articolate egregiamente: strutturate in più fasi e con un giusto livello di difficoltà, tale da restituire al giocatore un mix equilibrato di divertimento ed imprecazioni. I modelli dei boss sono ben diversificati tra loro e i pattern di attacco discreti.

In conclusione, SINNER: Sacrifice for Redemption è un titolo che tutto sommato risulta godibile e sarà in grado di tenervi impegnati per qualche ora. Consigliato a tutti coloroche amano le storie dai toni oscuri e hanno un po’ di tempo libero per provare un nuovo gioco ad un prezzo accessibile

VOTO 6

Pro

  • Boss-Fight ben diversificate
  • Meccanica dei sacrifici interessante

Contro

  • Trama elementare
  • Longevità ridotta all’osso
  • Atmosfera che non rievoca le giuste sensazioni
  • Tecnicamente mediocre