Recensione: DarkSiders 2 Deathinitive Edition

Di recente grazie al servizio Xbox Game Pass, ho avuto la possibilità di giocare a entrambi i primi due capitoli relativi alla saga sui quattro Cavalieri dell’apocalisse. Chiunque abbia letto la mia recensione sul primo capitolo, sa che non mi fece impazzire, infatti prese un sonoro 5. Quel voto negativo è stato dato soprattutto per le incongruenze legate alle abilità e sul loro impatto nel gameplay, che per la cronaca era totalmente inesistente per non dire inutile. Ma contro ogni previsione mi ha spinto tra le braccia di suo fratello Morte.

LA MORTE ARRIVA PER CHIUNQUE

Le mie aspettative su questo secondo capitolo erano altalenanti, e oscillavano tra; Speriamo non si riveli un semi disastro a speriamo che hanno imparato dai propri errori e ci regalino un titolo che possa divertire, e impegnarci per decine d’ore. IL risultato devo confessare non è affatto male, ci sono nette migliorie su quasi ogni aspetto del titolo, la trama non è tra queste che ancora una volta non riesce a tirare il meglio sulle storie dei cavalieri dell’apocalisse, come sempre un brodo senza il minimo sapore. La critica mossa sul primo capitolo sulla caratterizzazione degli antagonisti, si ripercuote quasi come una maledizione anche qui nel secondo. Le migliorie sono per lo più legate al Gameplay e Combat System, che questa volta portano combattimenti adrenalinici e dinamici, con una profondità nel sistema di combattimento grazie all’introduzione di meccaniche RPG. Le combo come le armi sono più complesse e variegate, mettendo a disposizione due categorie d’armi secondarie: Veloci e Pesanti.

Purtroppo non tutte le meccaniche RPG sono state implementate a regole d’arte. La gestione dell’inventario è tutta sbagliata, mettendo a disposizione troppo poco spazio e avendo un drop rate abbastanza generoso, finendo in poco tempo ad avere l’inventario sempre pieno senza la possibilità di depositare tutto l’equipaggiamento in casse dedicate, come succede con quasi tutti gli RPG.

La più grande critica che mossi (mettendo da parte la trama) su Darksiders era la difficoltà e struttura dei Puzzle ambientali, non che l’inutilità di alcune abilità. Per fortuna i Puzzle presenti in questo capitolo sono appaganti e ben concepiti, fondendo in maniera intelligente le abilita che Morte acquisirà durante la sua avventura con il Level Design.

CONCLUSIONI

Tirando le somme Darksiders 2 si pone un gradino in su, rispetto a suo fratello, introducendo migliorie, ma portando con se anche dei difetti che hanno caratterizzato il primo. Purtroppo il titolo manca di una propria identità, essendo un agglomerato di giochi passati. Le sezioni Platform presenti nel gioco sono riprese di sana pianta dai Prince Of Persia.

DLC

I DLC legati a DarkSiders 2 se vogliamo proprio definirli DLC, non aggiungo praticamente nulla all’esperienza di gioco essendo:

  • Ripetitivi
  • Estremamente corti
  • Non aggiungono praticamente nulla e questo più volte lo ribadisco.
  • Le creature presenti in tutti e tre, sono riciclati.
  • In poche parole non sono altro che semplici dungeon completabili in meno di un’ora e mezza, con alla fine una boss fight da quattro soldi.

 

VOTO 6

Pro

  • Combattimenti adrenalinici e dinamici
  • Miglioramenti nella difficoltà e struttura dei Puzzle ambientali
  • Ottime sezioni Platform
  • Comparto artistico come sempre ottimo per l’epoca
  • Buona caratterizzazione e varietà tra le diverse aree del gioco

Contro

  • Trama sciatta
  • Missioni secondarie del tutto marginali, inserite per riempire altrimenti un mondo troppo vasto e vuoto
  • Frame Rate instabile
  • Boss Fight non appaganti
  • Meccaniche RPG non implementate a dovere
  • DLC orribili