Beyond: 2 anime, recensiamolo insieme!

Vi piacciono i giochi d’azione? Dove dovete combattere, farmare e/o sopravvivere? Beh… Se stai cercando questo puoi smettere di leggere questa recensione perché il gioco che stiamo analizzando adesso è tutto fuorché ricco di gameplay. Beyond si presenta come vero e proprio “film interattivo”. Niente di più e niente di meno, un gioco che si concentra totalmente sull’aspetto grafico, ambientale e soprattutto incentra molto il suo cavallo di battaglia sulla trama, dove, vestiremo i panni di una giovane ragazza che possiede il “dono” o la “maledizione” di uno strano potere che la collega ad uno spirito(?) dell’oltremondo di nome Aiden che potremo guidare in giro per case, fattorie e strade, permettendoci di spostare oggetti, romperli oppure accenderli (TV, pulsanti) quando non potrà farlo Jodie (la protagonista). Un gioco di tipo narrativo che consentirà al giocatore di fare varie scelte durante i dialoghi permettendogli di essere “buono” o “cattivo”, decidendo di far vivere o morire un determinato personaggio (direttamente o indirettamente) e cambiando così il finale dei vari capitoli o dell’intera trama finale! Gioco ottimo per gli amanti del genere, a tratti anche horror, con una storyboard ricca di colpi di scena, e come dicevo prima, con ambientazioni fatte veramente coi fiocchi! Arricchite da una grafica da fare invidia a molti giochi tripla A. Beyond insomma è una lama a doppio taglio, da evitare per chi è un’amante dell’azione e da avere per chi preferisce un soft game, dove non si devono cercare oggetti e scervellansi con il farming ma dove devi semplicemente avanzare nella trama facendo le tue scelte, giuste o sbagliate che siano. E comunque sia è un gioco che bisogna, secondo me, avere sul proprio scaffale videoludico!

VOTO 6.5

Pro

  • Grafica da film
  • Trama ricca di colpi di scena
  • Ambientazioni semplici ma funzionali

Contro

  • Gameplay lineare
  • Meccanica della schivata confusa
  • Movimenti della protagonista piuttosto lenti